ILVA – Domani l’appello contro il mancato dissequestro dei prodotti finiti

ILVA

di Chiara Cristina Lattanzio

Domani il Tribunale discuterà l’appello contro il mancato dissequestro dei prodotti finiti dello scorso 11 dicembre. Quindi, la Procura della Repubblica potrebbe chiedere anche in questa sede di sollevare l’incostituzionalità di alcune norme presenti nella legge Salva-Ilva.
Intanto i sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno oggi fatto richiesta di incontrare la dirigenza. Prima del ‘no’ al dissequestro, l’azienda aveva garantito la regolarità dei pagamenti degli stipendi. Quell’acciaio bloccato ammontano circa ad un valore di un miliardo di euro e “Se lo stipendio diventa a rischio  –  come ha dichiarato il segretario provinciale della Fim Mimmo Panarelli – i lavoratori non li teniamo più. Hanno tutti bollette e mutui da onorare. Mi auguro che l’azienda nonostante le comprensibili difficoltà tenga fede all’impegno di pagare i salari”.
Monsignor Filippo Santoro – arcivescovo di Taranto, nel corso della sua omelia in Concattedrale ad un anno dal suo insediamento, ha detto: “Ci auguriamo che il futuro governo  non si pieghi al dominio dell’economia, ma tenga ben presenti le esigenze della salute, del lavoro, della famiglia e dell’educazione senza le quali no c’è futuro in Italia e a Taranto. Il diritto primario riconosciuto anche dalla Costituzione  è quello alla vita e alla salute, e quindi il diritto al lavoro”.

Redazione

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