Penelope Aspetta esordio eponimo per la band abruzzese foto

Penelope Aspetta: esordio eponimo per la band abruzzese

Penelope Aspetta: esordio eponimo per la band abruzzese.

Prende da loro il titolo questo Ep d’esordio dei Penelope Aspetta, tra indie Rock e Pop d’autore.

Si intitola dunque “Penelope Aspetta”, un primo Ep che ovviamente fonda le sua basi dentro il registro indie digitale di oggi. E le venature Rock arrivano direttamente dalle reminiscenze anni ’80 più che ’90, reminiscenze di tendenze popolari di un tempo dentro cui si rintracciavano i sapori inglesi e americani di quelle nuove mode che iniziavano a diventare quasi totalmente elettroniche.

Gli abruzzesi Penelope Aspetta, sfornano un suono liquido e sensibile, un mood decisamente main stream che però forse ancora deve lavorare per trovare una melodia che sia davvero vincente. Buon mix e buoni arrangiamenti anche firmati da un nome come Davide Scudieri, una di quelle tante figure geniali che vivono all’ombra di chi mette faccia e nome sulla scena illuminata.

Insomma uno che semina davvero bene un prossimo futuro che attendiamo curiosi.

Penelope Aspetta foto

Indie Rock che incontra la canzone d’autore Pop. In realtà siete più indie o più Pop?

Non sapremmo dirlo perché in realtà non ce lo siamo mai chiesti. La nostra musica è influenzata da tanti generi diversi, anche se sicuramente il Pop d’autore e l’indie Rock elettronico rappresentano due riferimenti fondamentali. In questo momento non sentiamo la necessità di incasellarci in un genere ben preciso, lasciamo volentieri a chi ci ascolta la possibilità di decidere in quale genere musicale inquadrarci.

Vita quotidiana che in qualche modo denunciate nella sua estetica fretta. Non vi sembra un controsenso però poi farlo con un linguaggio assai omologato come quello del Pop?

No, anzi, la musica Pop è un codice espressivo estremamente versatile e dà la possibilità di parlare di qualsiasi cosa, per fortuna. Non c’è nulla di più coerente che esprimere ciò che si pensa utilizzando i mezzi espressivi che si padroneggiano meglio e attraverso i quali si riesce a comunicare con il maggior numero di persone possibile.

Un video che inneggia alla monotonia della vita quotidiana… secondo voi perché alla fine sembra una cosa così comune che si ripete nonostante tutto?

Spesso nelle nostre vite siamo costretti a seguire dei percorsi prestabiliti, quasi dei circuiti che si ripetono in maniera ossessiva, finendo per ripetere gli stessi gesti e le stesse esperienze ogni giorno ed entrando in un loop dal quale è impossibile uscire. Il nostro singolo “6 giorni su 7” parla proprio di questo e del bisogno che l’individuo ha di rompere la routine che lo imprigiona.

Cover sintetica e ampia di immaginazione. Ecco, questo esce fuori dai canoni del Pop. Che cosa rappresenta?

L’artwork è un’opera del nostro batterista Stefano Di Marco che, oltre ad essere un polivalente musicista, è anche un quotato tattoo artist. Alla base del concept c’è ovviamente la figura di Penelope, reinterpretata attraverso un’estetica che tiene conto delle sensazioni che cerchiamo di trasmettere con la nostra musica.

 

https://www.youtube.com/watch?v=otpbHUhVC_0

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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