Intervista esclusiva a Rettore

Intervista esclusiva a Rettore

Intervista esclusiva a Rettore, cantautrice fra le più importanti del panorama musicale italiano.

Una carriera iniziata nei primi anni settanta e proseguita fino a oggi, dominando sempre le classifiche.

Un’artista amata e idolatrata da tutti, che riesce sempre a stupire e mettere d’accordo tutti.

Ogni suo concerto è un vero e proprio evento. L’abbiamo incontrata per voi il mese scorso a Cupello, in occasione della data zero del suo tour.

 

Intervista esclusiva a Rettore

Cosa ne pensa del collezionismo musicale, visto che Lei è una delle artiste più ricercate?

È una cosa molto carina… È una bella collezione… Non è una collezione di farfalle, un CD è una raccolta  di cose morte ma vive, che sono state delle intuizioni, delle emozioni trascritte su vinile, su CD, vinile o nastro.

Secondo lei ha ancora senso parlare di album al giorno d’oggi, visto che le classifiche sono dominate generalmente da artisti che vanno forte su internet?

Parlare di classifiche non ha senso. Per me un disco ha un senso  è una storia musicale, un concept album (io ne ho fatti parecchi). Quando si fa un singolo solo ci deve essere la continuazione. È come se un film fosse uno short pubblicitario. Non è così… Un film è fatto da primo, secondo, terzo, quarto atto…

Gli Afterhours cantavano non si esce vivi dagli anni ottanta, eppure la sua musica ha persino resistito alla rivoluzione Grunge…

Sì ma io sono molto Grunge… Lo ero anche prima…

So che è molto affezionata ai suoi cani…

Certo…  sono molto affezionata ai miei cani e spero che la civiltà umana diventerà civile, quando rispetterà TUTTI gli esseri viventi su questo pianeta. Dagli alberi agli animali alle persone  con disabilità. Penso che il primo step è non considerare più gli animali cose ma esseri senzienti. Questo è fondamentale. Bisogna rispettare la vita, se vogliamo che la vita ci rispetti

Tre aggettivi con cui definire Rettore nella vita di tutti i giorni…

Pazza, sconclusionata e molto molto appassionata

Nel tempo libero Rettore è anche una grande appassionata di calcio… Come e quando nasce questa passione?

Nasce da mio nonno Cirillo che era tifoso dell’Hellas Verona. Mi portava allo stadio, al Bentegodi, a vedere la squadra. Per cui evviva nonno Cirillo e grazie per avermi fatto conoscere una squadra così rocambolesca.

Nel music business è quasi impossibile trovare un amore così duraturo quale quello fra lei e Claudio Rego… Qual è il segreto per amarsi per tanti anni?

Ce ne sono tanti altri nel mondo dello spettacolo… Chi si trova negli intenti, ad esempio Carmen Russo… Bisogna condividere le passioni… Quella per gli animali, quella per la musica, per i viaggi, per gli amici… Quando condividi questi aspetti è chiaro che tuo marito diventa il tuo migliore amico, il tuo complice…

Progetti futuri?

Intanto portiamo a casa questo concerto che è il numero zero… Ciaooooo

 

La foto nell’articolo è stata scattata in occasione della data zero del tour a Cupello dall’autore dell’articolo.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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