Federico Sirianni si intitola “Maqroll” il nuovo disco copertina

Federico Sirianni: si intitola “Maqroll” il nuovo disco

Federico Sirianni: si intitola “Maqroll” il nuovo disco.

Tra letteratura e vita moderna, tra classicismi e suoni dal futuro, Federico Sirianni ci regala un disco speciale.

 

Il gabbiere Maqroll narrato da Alavaro Mutis è il grande protagonista di questo nuovissimo disco di Federico Sirianni, uscito per NotaMusic ed edito da Stellare disponibile in una preziosa release a libretto in cui troviamo scritti per mano di tanti poeti e scrittori italiani oltre che alle grafiche, alle liriche del disco e a fotografie (altro elemento portante di questo lavoro). “Macro” è un disco di parola e di visione, dove svettano le collaborazioni di Raffaele Rebaudengo dei GnuQuartet e l’elettronica di FiloQ. Si parla di acqua, di allegoria, si parla di vita che cambia e che ci aspetta all’orizzonte. Ci parla di incollocabilità… Non siamo dentro le pieghe di un disco Pop da smaltire con una semplice chiacchierata. Torniamo a parlare di cultura, di analisi, di intelligente espressione d’arte…

Federico Sirianni foto

Federico Sirianni: si intitola “Maqroll” il nuovo disco – la nostra intervista

Nuovo disco per Federico Sirianni. Una prima domanda spigolosa: non pensi che questo disco custodisca una parola e un modo di fare assolutamente lontano dai tempi che corrono?

Sì, credo sia un pensiero corretto.

 

E come ti rapporti al tempo di oggi in cui il linguaggio è tutto automatico, veloce, scevro di profondità e analisi?

In maniera abbastanza serena. Nel senso che non sono un totale detrattore del linguaggio contemporaneo. Penso che ogni epoca abbia le proprie modalità, i vocabolari si impoveriscono e si arricchiscono al tempo stesso, sono in uso parole che fino a cinque anni fa non esistevano, altre sono diventate molto più desuete. Personalmente amo utilizzare la lingua nella sua forma più completa, credo di essere rimasto tra i pochi cantautori a usare metrica e rima, mi piace che la parola sia musica all’interno della musica.

 

Peraltro sei dedito ad una forma fisica assai culturale… Parliamo di un libro e di uno spettacolo teatrale. Ce lo racconti?

Volevo dare a questo lavoro un mondo un po’ più ampio. Maqroll è un disco che s’ispira a un personaggio letterario e quindi ho pensato di inserirlo all’interno di un piccolo volume in cui amici scrittori, poeti e illustratori, raccontassero la propria idea di viaggio, la propria incollocabilità. Ne è uscita una vera antologia, con dei racconti e delle immagini davvero notevoli, ma non avevo dubbi. Per quel che riguarda lo spettacolo, lavorare in maniera più teatrale per me non è una novità, ho chiesto dunque a Sergio Maifredi, direttore e regista del Teatro Pubblico Ligure se volesse imbarcarsi in questa avventura. Lo ha fatto con entusiasmo e io ne sono molto felice.

 

E pensando al vinile? Non pensi sia anche questa una dimensione che potrebbe valorizzare il tutto?

Sì, mi piacerebbe molto e non escludo che possa accadere.

 

Spotify, YouTube e tutti i canali digitali… Ovviamente questo disco lo troviamo anche in questi canali. Dopo tanto lavoro impiegato e pagato di tasca propria, cosa ne pensi però nel lasciarlo libero e gratuito alla mercé di chiunque?

Non è esattamente la mia idea di fruizione musicale, ma sembra non se ne possa fare a meno. Devo dirti però che i miei appassionati, e non sono pochissimi, hanno ancora questa sorta di “feticismo” nei confronti dell’oggetto e ogni volta che pubblico un disco lo acquistano con entusiasmo. La questione del supporto è delicata, sappiamo tutti che il cd avrà vita breve ed è anche per questo che ho voluto realizzare il libro, per far sì che chi compra Maqroll possa avere più chiavi di fruizione.

 

Il vero messaggio di questo disco: l’incollocabilità, la speranza di qualcosa che deve arrivare, la voglia di cercare altro da quel che abbiamo?

Per definire l’incollocabilità mi piace citare una frase di Fabrizio De Andrè: “Per la sola ragione del viaggio viaggiare”. Questo è esattamente il Maqroll che è in me.

https://www.youtube.com/watch?v=jcaMJylwZRA

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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