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Christian Frosio: l’esordio è “Mille direzioni” – Esce il primo disco di Christian Frosio. Il nuovo video è “Anime leggere”

 

di Marco Vittoria 

Avevamo avuto larghe anticipazioni di questo lavoro con i singoli “Apri la finestra” e “La nostra casa” che nel disco ufficiale ritroviamo ricche di un mix nuovo e coerente con il tutto. Segnaliamo anche che in “Apri la finestra” troviamo anche un prezioso videoclip (realizzato e diretto in collaborazione con Michele Bernardi) finalista a “Experimental, Dance & Music Film Festival” di Toronto (Canada) e al “Biella Music Festival”, tutto nel 2019.IMG-20200303-WA0003 Quest’anno è tempo di fare il passo decisivo e il Pop main stream dai contorni di grandissimo mestiere di Christian Frosio si concretizza nel suo primo disco ufficiale dal titolo “Mille direzioni”: il grande Pop italiano ben diretto e sagomato, dalle importanti soluzioni di stile e dalle belle radici culturali e di tradizione che qui trova la propria definizione e il proprio equilibrio in una scrittura personale. Elettronica mai presuntuosa, melodie vincenti e quel suono deciso di drumming che detta legge nel Pop italiano. Avremmo atteso delle orchestrazioni solenni e chissà che questo sia il prossimo grande passo della produzione di Christian Frosio.

Dietro le quinte di questo disco c’è una produzione che porta la tua firma in ogni cosa. Ma parlando di collaborazioni in questo senso? A chi devi particolari ringraziamenti?

Ringrazio sicuramente i musicisti che con professionalità hanno preso parte alle registrazioni, sapendo ben interpretare e restituire le parti che avevo scritto. Gregorio Conti al basso, Gregory Gritti e Alessandro Lampis alle batterie.

Ringrazio Mauro Galbiati con cui abbiamo elaborato la prima versione mix di alcuni brani del disco e con cui ho effettuato le registrazioni.

Ringrazio poi Fabio Intraina che ha mixato il disco (rimettendo mani anche ai precedenti progetti) mettendosi all’ascolto di ciò che chiedevo con profonda pazienza e professionalità. Senza di lui non sarei riuscito ad arrivare a questo risultato. Avere a che fare con me non è semplice. Finché non raggiungo il risultato, batto chiodo e persisto.

Ci tieni a sottolinearla l’autoproduzione. Un modo per controllare ogni cosa, un modo per non contaminarsi o un modo per star lontano da alcune dinamiche discografiche?

In realtà semplicemente un modo per comunicare, senza nessun proclama, il grosso sforzo fatto e in totale indipendenza, in cui ho curato tutte le fasi del progetto, in particolar modo gli arrangiamenti. Da musicista, questo mi gratifica.

L’autoproduzione è stata per me una volontà oltre che una necessità. La volontà di mettermi alla prova nel primo mio lavoro discografico, nell’imparare, nel rendermi più forte su alcuni aspetti, e soprattutto nel realizzare un prodotto estremamente personale in cui riconoscermi totalmente.

Un disco personale che comunque arriva in un’età matura. Come mai soltanto ora?

Perché così doveva andare. Ognuno ha il suo percorso. Il mio è questo. L’età può essere un limite ma anche una possibilità e un punto di forza. Per quanto mi riguarda ora sono molto più definito su alcuni aspetti.

Inoltre la maturità è stata fondamentale nel momento in cui ho deciso di essere produttore e arrangiatore di me stesso.

Quel che più conta per me è essere riuscito ad avviare un percorso che avevo in testa da tempo e che guarda già ai prossimi lavori.

“Mille direzioni” pesca da una tradizione Pop che va da Mango a Baglioni. Altri riferimenti? Oltre l’Italia cosa c’è?

In realtà Mango e Baglioni non sono tra i miei ascolti principali e li conosco poco, ma già in diversi stanno ritrovando questi riferimenti nella mia musica. Ne sono ovviamente onorato.

Le mie radici sono rappresentate principalmente da un cantautorato Rock che guarda a Battisti, Grignani, Vasco, e oltralpe principalmente al Pop-Rock inglese, da Coldplay, Suede, Radiohead, ai Pink Floyd. Poi il discorso si amplia inglobando altri riferimenti di ascolti che rientrano nei microdettagli musicali contenuti nel disco. In questo senso ti posso citare Erik Satie, Debussy, Demetrio Stratos.

https://www.youtube.com/watch?v=ITzeRJVj7Jo

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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