IMG-20191006-WA0013

ANCE: in radio con il singolo “Anche se”

di Marco Vittoria

Da oggi nelle radio il nuovo singolo del cantautore toscano Andrea Lovito in arte ANCE. 

Scende anche in campo radiofonico il cantautore toscano ANCE, all’anagrafe Andrea Lovito, con il lancio ufficiale di questo singolo “Anche se”, coronato in rete da un divertentissimo video ufficiale curato da Massimo “Impavido” Pistolesi e con gli effetti speciali curati da Diego “Dada” Pecori. Ci troviamo di fronte a quel breve cenno di teatro canzone dove le liriche vogliono suscitare ilarità facendo ben ragionare sul piglio di vita che abbiamo ormai quotidianamente. E ai sorrisi di accoglienza e a quelli di celebrazione, si sostituisce in breve anche quel silenzio di riflessione e di immedesimazione su quanto anche noi in fondo, nel tanto predicare morali e perbenismi, archiviamo quasi d’istinto ogni cosa con un semplicissimo “Anche se”. E poi la musica, sempre attenta alla melodia che non perde il mordente con questa struttura pop e questa strofa caratterizzante forse più dello sviluppo successivo. I fiati a corona di tutto ne danno una parvenza quasi Ska.

Firenze sforna grandi protagonisti della nuova canzone d’autore italiana. Secondo te possiamo parlare proprio di “scuola fiorentina”?

Mi verrebbe da pensare più agli artisti degli anni ’90, tipo Masini, Vallesi, Baldi etc., tutti sotto l’ala del maestro Giancarlo Bigazzi.

Oggi come oggi c’è una realtà solida di cantautori, ma ognuno con le sue influenze ed inclinazioni, molti sono passati sotto l’ala di Gianfilippo Boni come anche il sottoscritto con questo singolo, che è un po’ il George Martin della canzone d’autore fiorentina.

Ci osserviamo sui social, qualcuno organizza piccole rassegne dove ci incontriamo e ci confrontiamo, talvolta collaboriamo. Credo però che siamo tanti e molto eterogenei per parlare di “scuola”.

Ad ascoltare questo nuovo singolo “Anche se” si perde totalmente la bussola della decisione… ed era un sottile contraddizione da evidenziare parlando di questa società… che ne dici?

L’insicurezza è uno dei mali principali di questo nuovo secolo. E mettendo alla luce questo gap dell’uomo moderno, io per primo non posso sentirmi estraneo da questo. Rispetto al XX secolo, abbiamo più consapevolezza di come gira il mondo, il che ci mette davanti subito le difficoltà sempre più astiose da affrontare, come la precarietà del lavoro, la privatizzazione della sanità, il turbocapitalismo più sfrenato ma oramai accettato e tollerato, e che ha eliminato nell’immaginario tutte le alternative possibili.

Il pop italiano… in che stato si trova secondo te?

Alla deriva, col sorriso di facciata. Nel riciclaggio di epoche “meno peggio” di questa. Ci sono per fortuna delle mosche bianche che, senza stare nelle prime file, ci salvano dall’apocalisse.

Trovo inoltre che ogni cosa abbia le sembianze di una canzone pop… E’ proprio un modo di fare del tutto italiano…

Non credo sia tutto italiano, abbiamo attinto al modello statunitense che oltre a regalarci cioccolata sigarette e buona musica, senza troppi diktat abbiamo ritenuto la loro filosofia il miglior esempio da seguire. Contano più le facce dei politici, le logiche di mercato e di comunicazione che i partiti e gli ideali stessi. Piuttosto noi italiani abbiamo superato di gran lunga in fantasia i nostri maestri, ad ingannare il proprio popolo nel dirgli cos’è bene e cos’è male.

https://www.youtube.com/watch?v=RYhOBgMmoAk

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookPinterest