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Nick Mason’s Saucerful of Secrets a Chieti: il nostro live report

Nick Mason’s Saucerful of Secrets a Chieti: il nostro live report.

Nick Mason è sempre stato l’anima pulsante dei Pink Floyd.

L’unico membro ad aver suonato in tutti i dischi e in tutti i concerti del gruppo.

Poco più di un anno fa l’annuncio inaspettato che avrebbe fatto una manciata di live riproponendo brani del primo periodo dei Pink Floyd.

Oggi pare più attivo che mai invece con un tour italiano che è partito da Chieti, dall’Anfiteatro La Civitella, una location perfetta che in passato ha visto esibirsi tanti grandi nomi della musica italiana e internazionale.

Chieti è stata invasa da numerosi turisti provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero che hanno apprezzato la città.

Persino Gary Kemp (chitarra e main writer degli Spandau Ballet) ha gradito, tanto da mettere un post sul suo account instagram ufficiale mentre era in relax n uno dei bar più antichi del capoluogo di provincia abruzzese.

I Nick Mason’s Saucerful of Secrets sono attualmente formati da: Nick Mason (batteria, percussioni, gong),

Gary Kemp (chitarre, voce), Guy Pratt (basso, voce, cembalo, gong), Lee Harris (chitarre, voce) e

Dom Beken (tastiere e voce).

Uno show davvero incredibile ha inorgoglito ogni abitante del luogo, perché, diciamocelo, si è potuto ascoltare un pezzo di storia del Rock.

Nick Mason ha anche scherzato con il pubblico (“Non siamo gli Australian Pink Floyd”) e omaggiato l’amico Syd Barrett, scomparso nel 2006, che sembrava essere lì con lui a suonare brani senza epoca.

Canzoni quali “Astronomy Domine” e “Interstellar Overdrive” sembrano infatti aver resistito al tempo.

Molti giovanissimi erano lì, quasi in estasi, ascoltando il medley fra “If” e “Atom Heart Mother”.

E che dire poi di “Set The Controls For The Heart of The Sun” e “Arnold Layne”?

Esecuzioni praticamente perfette, molto simili alle originali.

Nick Mason parla poco (fa giusto un paio di interventi al microfono), ma dà il meglio di sé alla batteria.

Da segnalare una scenografia quasi minimalista ma essenziale (non aspettatevi quindi maiali volanti o pupazzi ai lati del palco).

Questo concerto rimarrà per molto tempo il più grande evento mai tenutosi nel capoluogo teatino.

La foto nell’articolo è di Jill Furmanovsky ed è stata gentilmente fornita dall’ufficio stampa dell’organizzazione locale.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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