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Medimex a Taranto: il nostro live report del 7 e dell’8 giugno

Medimex a Taranto: il nostro live report del 7 e dell’8 giugno.

Il Medimex è una manifestazione che riesce sempre a stupire.

Di anno in anno ha sempre programmi all’altezza del nome e in questa edizione non è stata da meno.

L’evento è ormai seguitissimo anche dall’estero e migliaia di turisti hanno invasoo la città dal 4 al 9 giugno.

Noi di Ventonuovo.eu siamo stati lì il 7 e l’8 e cercheremo di raccontarvi com’è andata.

Il Medimex ha nel suo programma convegni, mostre, lezioni di musica e incontri d’autore, presentazioni di libri, workshop, proiezioni di film e naturalmente anche concerti, che ccostituiscono un mix di alto vcalore culturale.

Molto interessante in particolare la mostra fotografica dedicata a Woodstock e a Jimi Hendrix con scatti di Baron Wolman e Donald Silverstein a cura di ONO Arte Contemporanea.

Altrettanto interesse hanno suscitato anche quelle dedicate agli Oasis (con fotografie, memorabilia e souvenir) e l’altra dedicata a Henry Ruggeri, fotografo di fama internazionale che si sono svolte alla Galleria Comunale del  Castello Aragonese.

Ad arricchire il tutto  un mercatino con numerosi stand allestito in Villa Peripato con espositori anche stranieri.

Venerdì 7 giugno abbiamo seguito per voi i concerti dei Cigarettes after Sex, formazione texana con alle spalle un ep e un album e degli Editors, ormai una delle più solide realtà del Rock mondiale.

I Cigarettes after Sex sono apparsi molto sicuri sul palco, con il loro Ambient Pop hanno incantato le migliaia di fan presenti.

I brani tratti dall’album “Cigarettes After Sex” (uscito nel 2017) hanno davvero meravigliato  tutti.

Canzoni come “Apocalypse” e “K” sono davvero molto ben arrangiate in versione live.

E’ notizia di oggi, tra l’altro, che la band tornerà per una data a novembre in Italia.

Headliner della giornata sono stati gli Editors, alfieri del mondo musicale britannico che hanno davvero una presenza scenica invidiabile.

La band ha quasi venti anni di carriera alle spalle e diversi full lenght pubblicati, l’ultimo dei quali è “The Blanck Mass Sessions”, uscito appena un mese fa.

In scaletta naturalmente grandi classici quali “Munich”, “An End Has A Start”, “Sugar” e “Smokers Outside The Hospital Doors” ed estratti dall’ultimo disco quali “Frankenstein” con cui hanno chiuso l’esibizione.

Sabato 8 giugno nel pomeriggio c’è stato un interessante incontro con Piero Pelù, frontman dei Litfiba che ha parlato di molti argomenti quali il nuovo lavoro che lo vedrà collaborare con numerosi artisti, la mafia, l’incontro (o lo scontro?) con altri generi musicali, la politica e tanto altro.

In poco più di 45 minuti si è rivissuta “la piccola favola” di Piero Pelù che lui stesso ha riassunto dicendo che,  come in tutte le storie,  ci sono tanti personaggi e con essi  tante microstorie.

L’attrazione della giornata è stata però senza dubbio il live di Liam Gallagher, oggi affermato solista ma in passato nei Beady Eye e negli Oasis: una leggenda vivente del Brit Pop che ha estasiato tutti sin dalle prime note di “Rock ‘n’ Roll Star”.

Sono stati nove i brani estrapolati dal repertorio degli Oasis mentre solo uno (“Soul Love”) da quello dei Beady Eye.

Durante la serata c’è stato anche spazio per il nuovo “Shockwave”, che pare abbia avuto un ottimo impatto.

Liam Gallagher, oggi quarantaseienne, è stato poco prolisso in parole ma nonostante ciò è riuscito a stabilire un rapporto davvero unico con il pubblico.

Un pubblico che ha partecipato cantando (quasi) tutte le canzoni a squarciagola, portando con sé a casa a fine serata la certezza di aver assistito a uno dei più grandi show mai visti.

Sono stati davvero due giorni intensi, all’insegna della migliore musica.

L’appuntamento è con l’edizione del 2020 del Medimex.

Noi certamente ci saremo, e voi?

 

 

 

 

 

 

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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