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Grande momento per i Geisha

Grande momento per i Geisha.

La band faentina sarà opening act per Anastacia nell’IMAGinACTION TOUR al Comacchio Beach Festival e a Civitanova Marche. 

È un momento magico per i Geisha: la band rock pop italiana è reduce dall’ottimo riscontro dell’ultimo singolo “Flash”, ma soprattutto aprirà due concerti di Anastacia, in occasione dell’IMAGinACTION TOUR, prima nell’attesissimo Comacchio Beach Festival il 7 giugno (evento gratuito) e poi a Civitanova Marche l’8 giugno (con biglietto d’ingresso). Questa la nostra intervista con Samuele Lucatini, batterista dei Geisha.

 

Partiamo con la più classica delle domande… Come mai questo monicker?  Siete per caso attratti dall’oriente e dalla sua cultura?

“Abbiamo scelto “Geisha” in quanto avevamo bisogno di un nome che significasse arte.

Geisha è colei le cui abilità includono varie arti e ci è sembrato quello giusto per la nostra band”.

Vi apprestate ad aprire i concerti italiani di una delle più grandi star della musica mondiale, Anastacia. Cosa proverete a calcare il suo stesso palco?

“L’emozione è tantissima, però siamo consapevoli di dover comunque riuscire a presentare al meglio i nostri brani e in questo caso il nostro nuovo singolo (“Flash”) che attualmente è in rotazione in molte radio italiane. Dobbiamo quindi dare il massimo. Per noi è un grande onore avere la possibilità di aprire i due live di  Anastacia, ma non ci spaventa la dimensione di questi eventi perché comunque abbiamo avuto anche la fortuna di aprire manifestazioni a livello mondiale tipo il Festival di Berlino.

Le grandi situazioni non ci spaventano, ci interessa presentare al meglio il nostro singolo e far rispondere la gente in modo positivo. Stiamo veramente provando tanto i dettagli per fare una performance al meglio delle nostre possibilità”.

Come nasce invece la collaborazione con Robin Banerjee (chitarrista storico di Amy Winehouse)?

“Tutto è nato durante il tributo a Lucio Battisti a Sanremo dove Robin Banerjee era ospite. Ha sentito la band provare ed è rimasto coinvolto in una serie di brani perché avevamo arrangiamenti che potremmo definire molto British.

Ha scambiato qualche parola con il nostro manager e da lì è nata la collaborazione per il singolo “Flash” e per un altro brano che sia chiama “Il mio amore è”.

Da chi vi sentite maggiormente influenzati?

“Noi siamo tutti fan dei Queen. La band si è formata in occasione di un concerto dei Queen a Pesaro nel 2005. Siamo molto influenzati da ogni loro brano.  Seguiamo tuttavia molto anche l’Hard Rock e band quali Guns ‘n’ Roses, Ac ϟ Dc.  Per quanto riguarda il panorama italiano siamo influenzati invece da Vasco Rossi, Ligabue, Litfiba e da quegli artisti che comunque suonano Rock. Per poi non dimenticare altri gruppi melodici che comunque seguiamo regolarmente”.

Vi avvicinate ai 15 anni di vita. State già pensando a come festeggiarli?

“(Risata) Li festeggeremo dopo queste due importantissime date. A parte questa possibilità, sono 15 anni insieme, diciamo che la band è ora super collaudata. Siamo una famiglia ormai”.

Non tutti infatti in Italia riescono ad arrivare a questo traguardo…

“Siamo una band, ma come ho detto anche una famiglia perché abbiamo passato veramente bruttissimi momenti, belle soddisfazioni e comunque quando abbiamo “sbattuto la testa contro il muro” siamo sempre riusciti a risalire ed è per questo che siamo diventati come una famiglia, fra gioie e dolori e con tanta gavetta. Tutto questo rende anche forti perché appunto avendo fatto molta gavetta, avendo passato di tutto, la corazza è messa bene”.

Cosa ricordate invece dell’esperienza sanremese?

“Sono diversi i ricordi: abbiamo cominciato a fare tutto ciò che è nel contesto del Festival di Sanremo (quindi i festival in concomitanza con esso). Già dal 2014 abbiamo presentato due singoli a Casa Sanremo  poi ci siamo ritornati nel 2015, 2016 e 2017 sempre con questi nuovi singoli. Ci manca la partecipazione al Festival e quest’anno veramente ci siamo andati vicini: speriamo tanto di poterci arrivare almeno una volta. Posso dire solamente che … Sanremo è Sanremo! Penso che per un artista o per una band sia molto importante riuscire a partecipare al Festival di Sanremo perché comunque ti dà molta visibilità proiettandoti  in tutto il mondo e questo è molto importante. Come sappiamo bene, tutti gli anni ci sono le critiche, il bello e il brutto. Ripeto … per me Sanremo è Sanremo! Almeno una volta per noi sarebbe molto importante riuscire ad essere parte di un evento così importante a livello mediatico”.

Avete anche dedicato un singolo a Valentino Rossi: siete suoi tifosi? Come nasce questa canzone?

“E’ nata (sembra strano) quando eravamo a Berlino in albergo. Siamo tutti fan sfegatati di Valentino Rossi e abbiamo deciso di dedicargli una canzone ed è venuto fuori questo singolo, “Arriva Vale” che è andato molto bene perché è riuscito ad entrare nelle classifiche, sia nella versione classica sia con i remix.

Nel novembre scorso abbiamo ricevuto il premio Leone d’Oro come band rivelazione. Siamo tutti tifosi di Valentino e speriamo che riesca a vincere il decimo titolo mondiale”.

 

Progetti futuri?     

“A breve uscirà un nuovo singolo e poi sarà la volta dell’album con dodici tracce. Ne faranno parte “Arriva Vale”, il singolo “Flash” e altri inediti che stiamo terminando”.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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