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Vallanzaska: un “Orso Giallo” per riflettere assieme

Il nuovo disco dei Vallanzaska si intitola “Orso Giallo”. In rete il video ufficiale.

Un “Orso Giallo” si aggira per le strade radiofoniche e sui banchi della critica facendo incetta di polemiche e denuncia e, prima di tutto, regalandoci riflessioni importanti vestite – anzi mascherate – da giullari di corte. Il buon funy cantautorale alla Eglio e le Storie Tese o alla The Specials in questo disco si fondono in scritture davvero molto classiche – come appunto il singolo “Assessore” di cui la rete ci mostra il video ufficiale – e momenti assai meno didattici e forse più ricchi di personalità e “avanguardia” di stile come “Soia” o “Dubai”. Poi per ridere c’è sempre tempo ma per riflettere allora no, dobbiamo fermarci e non pensare che se “L’assessore è l’amico degli amici” allora è solo questione di metrica e di cliché. Siamo al 2017 ed è ancora vero che “L’assessore è l’amico degli amici”. E fine della storia. Poi ridiamo pure ma con questi dischi, ridendo e scherzando, si ha la fortuna di non mandarla a dire neanche ai colossi come “Trump”.

“Orso Giallo”. Per riderci su ma neanche tanto, forse è una chiave di lettura interessante viste e ascoltate le canzoni di questo nuovo disco: c’è da temere l’invasione orientale?
Si, anche. Ma non userei la parola temere, per quanto l’orso giallo in copertina è anche un riferimento alla Cina. L’orso giallo è un simbolo, è un disegno che raffigura qualcosa di strano, di mai visto. E’ un animale ma anche un sentimento. Nel disco si parla del mondo, di tutto il mondo. Da Donald Trump alla politica provinciale, da Dubai al terrorismo, dall’amore al ricordo.

Con il brano “L’assessore” in particolare, ci rendiamo conto che per fare satira e denuncia suonano ancora utili certi cliché del passato? Insomma siamo nel 2017 ma ancora la corruzione esiste e passa per gli amici degli amici…
L’inchiesta di Mani Pulite è del ’92, siamo allo stesso punto. Chi ha potere a volte perde il contatto con la realtà. Però oggi con internet le gaffes, le arroganze e certi modi di fare te li vedi pure in video, che è oltre il leggere la notizia. . L’assessore della nostra canzone è inventato, è una caricatura, ma tutto quello che dice e che fa sono delle uscite quasi nomali per chi fa politica perdendo di vista l’obiettivo primario, cioè lavorare per la comunità.

A parte l’America dei The Specials, la vostra musica andrà mai incontro ad una rivoluzione stilistica o verso qualche ispirazione particolare?
Non ci è mai capitato di fare un cambio stilistico così netto in 25 anni come abbiamo fatto ora con il nostro “Orso giallo”. Ne sentivamo l’esigenza, ce l’hanno suggerito le canzoni. Ci siamo divertiti ad esplorare altri generi e ne è venuto fuori un disco vario, tanto da dirci…lo stiamo facendo veramente? Si!

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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