Rose - Moving spheres

“Moving spheres” è il disco d’esordio di Rose.

Moving spheres” è il disco d’esordio di Rose.
Una co-produzione firmata Music Force e Toks Records.
L’artista veneto-friulana è indubbiamente molto dotata vocalmente e lo fa capire già dalla opening track “Relation”.
Con lei in tutto il disco suonano anche Alessio Benedetti alla batteria, Alessio Zoratto al basso, Matteo Pinna alla chitarra, Alessandro Scolz al piano e alle tastiere e Mario Casteletto alle percussioni.
Una formazione perfettamente amalgamata, che si concede pochi virtuosismi, ma che dimostra il suo valore in ogni singola nota.
Nella seconda traccia “Moving spheres” compaiono anche Marco D’Orlando alla batteria e Roberto “Rob” Amadeo al basso e alle tastiere.
Il tocco è quello di una Sade più “moderna” fortemente intrisa di tastiere quasi “kraftwerkiane”.
Con “Same Things” si movimenta notevolmente il sound generale ed il ritornello entra subito nella testa dell’ascoltatore.
In “Amused” torna la dolcezza con linee di chitarra e di basso affascinanti.
Stupid” è un pezzo Funky quasi alla Prince, che sebbene sembri forgiata sulle tonalità femminili e sensuali di Rose, non avrebbe certo sfigurato su un album del folletto di Minneapolis.
Conclude questo lavoro “Ups & Downs”, piccola gemma acustica.
Una nota di merito va soprattutto al produttore Steve Taboga che si è occupato in prima persona anche del mixaggio delle tracce e che ha curato al meglio ogni più piccolo dettaglio (il mastering è invece ad opera di Max Millan).
Un mix di Soul, R&B, Jazz e Pop che raramente si può trovare ai giorni d’oggi.
Un disco che rilassa, entusiasma e lascia presagire uno un… roseo futuro per Rose.

 

 

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Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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