Drupi

Intervista a uno dei più grandi cantautori italiani: Drupi

Il 20 maggio scorso gli Opera Seconda hanno presentato il loro secondo lavoro in studio “L’attesa” al The Hostel di Chieti Scalo.

Insieme a loro c’era anche uno dei più famosi cantautori italiani, Drupi.

Ecco cosa ci ha detto…

 

Anni di carriera…Cosa ricordi dei tuoi esordi?

Ah niente…  Sono stati talmente drammatici che ho dimenticato tutto (ride)

Come nasce una canzone di Drupi?

Se avessi la formula per far nascere delle canzoni diventerei miliardario… Nascono…  Non si sa perché…

Ma di solito l’ispirazione da dove viene?

Può arrivare da tutto…

Da un viso, da un episodio, da mille cose…

Spesso però parlano anche di amore…

Beh certo, l’amore è una delle cose più importanti

La tua fama  ha varcato anche i confini nazionali. Che differenza c’è secondo te nell’esibirti live qui o all’estero?

Live non c’è nessuna differenza; il pubblico quando è sotto il palco se ti ama ti applaude, altrimenti ti fischia; ma questo fa parte del gioco.

E’ un po’ l’ambiente attorno che cambia.

Qui sono un po’ confusi.

E allora senza far polemiche come sempre me ne vado all’estero e mi diverto là.

Che rapporto hai con il festival di Sanremo? Potremo rivederti mai calcare le assi del palcoscenico dell’Ariston?

Non credo proprio…

Ho un rapporto di amore e odio perché devo tutto a Sanremo (ne ho fatti otto o nove, non ricordo adesso quanti di preciso).

Oggi visto un po’ da fuori la musica è più un rumore di sottofondo, non è più la parte più importante del festival.

Comunque sia mai dire mai, ma credo che con il festival non ho più nulla a che fare…

Fra le tue canzoni qual è la tua preferita?

Mah ce ne sono tante…

Di solito la risposta diplomatica di noi artisti è sempre “l’ultima nata”.

C’è invece una canzone di un altro artista che avresti voluto scrivere? 

Ce ne sono tante, tantissime… Tutto il repertorio di Vasco, di Dalla, di De Gregori… Non parliamo poi dei Beatles o dei Queen… Avrei voluto scriverne miliardi di canzoni.

Come mai in tempi recenti non hai mai fatto parte di un gruppo? Non hai mai sentito l’esigenza di fare un sodalizio con altri artisti, magari con un supergruppo così come va di moda all’estero?

All’estero succedono per altri motivi.

Non l’ho mai fatto e qua c’è sempre un doppio fondo quando ti chiedono certe cose…

I supergruppi non mi convincono.

Con gli Opera Seconda ho collaborato invece volentieri perché Luciano è un amico da una vita e questo è un altro discorso.

Chi rispetti maggiormente dei tuo colleghi?

A livello musicale ce ne sarebbero tantissimi.

Come uomini pochi.

Dire che ci conosciamo bene però sarebbe una bugia.

Ci conosciamo più che altro di straforo nei vari festival e nelle varie manifestazioni.

Musicalmente ce ne sono molti bravissimi.

Per me Lucio (Dalla) era un Dio.

Cosa ne pensi dei talent show che adesso dominano la scena italiana?

All’inizio mi piacevano.

Adesso penso tutto il peggio possibile perché illudono ragazzi, evitano di far nascere personaggi nuovi perché l’anno dopo quelli su cui avevano puntato tutto li buttano già via; ogni tanto ne arriva un altro…

E’ una corsa al massacro.

Bloccano anche alcuni che sono bravi e che avrebbero tanto da dire.

Adesso non ti danno la possibilità e purtroppo hanno loro il mercato economico.

Internet ha davvero distrutto la discografia?

Abbastanza.

Ha tolto un sacco di risorse economiche perciò non si può più investire.

E’ il futuro, però quelli bravi dove non c’è guadagno non vanno.

Nell’ultimo tuo disco hai dedicato una canzone a Gianluigi Bonelli… Sei un appassionato di fumetti?

Di fumetti, di Tex Willer e della famiglia Bonelli.

Ho anche avuto modo di conoscerli personalmente e sono tutte persone straordinarie.

Una famiglia fantastica.

Progetti futuri?

Al momento no

Com’è nata questa collaborazione con gli Opera Seconda?

Come detto prima io e Luciano siamo amici da una vita; mi ha chiesto di collaborare al nuovo disco del gruppo; di solito non ne faccio di queste cose però ho sentito il pezzo, mi piaceva ed ho accettato volentieri.

Un saluto per i nostri lettori

A tutti gli amici di Ventonuovo.eu un grande saluto da Drupi!

Ciao!

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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