150781_337018546420688_1001013866_n

Se non mi copre il tuo sguardo – Parte II

di Lucy Gemma

Mercoledi 18 Giugno h 5.48
Dio, che strazio.. Una sveglia inesistente continua a darmi il tormento. E’ il nome di quella donna sbagliata che ha carte da parati ovunque nel mio cervello. Oddio, sono tappezzata della sua donna. Si potrebbe star peggio?

Lunedi 16 Giugno h 20.05

Le sue labbra pronunciano parole a cui credo di non riuscire a star dietro. Pensavo di essere finita nella stanza sbagliata. Forse lui non è davvero lui. Quello che ho davanti agli occhi è un altro. Eppure sembra davvero il mio uomo. Perché dico “mio” poi? Mio in base a quale assurda e inesistente logica?

Dev’essere un altro.
Dev’essere un altro.
Se me lo ripeto succede che diventa un altro davvero.

Lui se ne stava là a sputar via sillabe dal nostro amore.
Un testo laborioso e bellissimo, pieno della giusta punteggiatura e dei respiri smisurati tra una parola ed un’altra, un esercizio di pazienza senza sinonimi, pieno di tristi verità e di traboccanti silenzi bellissimi. Il nostro tema ben scritto che supera le aspettative di chi non l’avrebbe detto mai. Lo osservo mentre diventa l’imprecazione di una puttana vecchia e sdentata. Mi fa rabbrividire l’attimo deciso che lascio dietro questo vergognoso cambiamento e ho paura di parlare, ho paura di sentire la mia voce che pronuncia il suo nome perché potrebbe essere l’ultima e io pronuncerei quella parola con il tono sbagliato, con una rabbia che potrei portar dietro per sempre. Voglio ricordarlo così, tutto nella mia testa, mentre lo chiamo per il caffè e quel nome è pieno di affetto e dedizione, non c’è traccia di risentimento nel mio tono, pronuncio ogni sillaba col giusto slancio innamorato perché sono sicura che sarà per sempre. Non temo tutto quello che succederà dopo, mentre prendo le sue mani tra le mie per l’ultima volta e mi accorgo delle sue lacrime sappiamo entrambi che quello è il nostro addio, sapevamo che sarebbe stato esattamente così, siamo bravi registi di questi ultimi istanti, consapevoli di quel freddo vento improvviso che ci gela la schiena e lascia traccia di sé nell’aria che manca. E’ in quel momento che abbiamo la certezza di essere esistiti senza remore e rimpianti, innamorati fino al midollo della stessa malattia senza cura. Non esistono anestetici così potenti contro un addio. Accettiamo tutto il dolore senza opporre resistenza, non un lamento, nessun gemito. E’ così che va.
“Non credevo di dover sopportare un viaggio così stressante per raggiungerti!”
Mi volto in fretta, sadica senza riserve.
“Stavo giusto andando via, mi scusi”. Non so neppure perché mi sia venuto in mente di parlare.
Poi una voce emerge nel frastuono di quella realtà da schifo, è flebile e distrutta ma è così che tutto ha un senso là dentro.

Ciao Helène
Mi volto per l’ultima volta, lo vedo riflesso nei miei grandi occhi spenti.

“…se avevi dei ricordi ora,
ora son passati a me
e sono nudo per strada
da quando non mi copre il tuo sguardo…
E nuda è la strada e i binari e le insegne
e nuda sei tu,
il mondo ora è nudo
se non lo copre il tuo sguardo…
Siamo orfani ora
io te e la strada,
se non si divide il buio
si tradira’ sempre la luce…”

Lucy Gemma

Lettrice ossessivo-compulsiva alla ricerca della felicità e degli spazi in cui stipare i miei milioni di libri. Sognatrice incallita e bisbetica musona, vivo circondata da post it, mi commuovo su un accordo di re minore e passo ore a confidarmi col mio pianoforte che grazie al cielo non può rispondere. Sogno di poter vivere scrivendo libri e regalando attimi di inesplorate emozioni al mondo. Autrice di "Per un grammo di gioia" e "Volevo fare la scrittrice ma poi sono guarita".

More Posts - Website

Follow Me:
Facebook