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“Io”: il dandy-elettro-acoustic show di Francesco Sàrcina che scuote il Gargano ed elettrizza San Giovanni Rotondo

Piazza dei martiri, San Giovanni Rotondo, 25 giugno 2014. Il ciclone Francesco Sàrcina (ex frontman del gruppo pop-rock “Le Vibrazioni”) si è abbattuto sulle pendici del colle sangiovannese provocando un vero e proprio sconquasso fra il pubblico, che in primis sembrava imbottigliato in una situazione di calma apparente, ma poi, si è lasciato trascinare dall’intensità delle onde sonore dell’elettro/acoustic show del pirata pugliese. Alla piena riuscita della serata hanno contribuito la travolgente simpatia del cantante-chitarrista, il quale ha ben pensato di sorseggiare un calice di vino rosso, pronunciando qualche divertente fraseggio in dialetto locale per allentare la tensione e per riscaldare la piazza, e indubbiamente la sua indiscussa dote musicale di polistrumentista. Grande prova di live show anche per i componenti della sua nuova band dal retrogusto elettronico, dalla quale è venuta fuori in punta di piedi ma con grande personalità soprattutto la bass girl Silvia Ottanà.

La scaletta è stata ben strutturata dal cantante, ed è stata volutamente divisa in tre parti (più ballad finale) simboleggianti la novità, che contraddistingue il suo nuovo progetto, dai toni elettro pop/rock, il ricordo dei tempi passati, rigorosamente eseguito in acustico (voce e chitarra), per celebrare alcuni dei più significativi successi ottenuti con il suo precedente gruppo “Le Vibrazioni”, e la fase di sperimental sound, caratterizzata nella ripresa da un’intro assolutamente elettromagnetico, e nel prosieguo da un mix di brani e cover pop, acoustic e funky. Il cantante ha dapprima sorpreso il pubblico improvvisando, con un moderno etherwave theremin transistorizzato, una linea melodica rock che a tratti poteva richiamare alla mente i fasti dei magnifici live set dei Pink Floyd, e poi lo ha letteralmente ipnotizzato con l’esecuzione, in stile flamenco (chitarra classica gipsy e voce) della canzone “Musa”, pezzo scritto qualche anno fa con la sua vecchia band; in questa performance Sàrcina ha dato piena dimostrazione delle sue capacità di chitarrista e di vocalist, impreziosendo il pezzo di suggestivi falsetti e di ornamenti vocali gregorian/punk alla Jeff Buckley.

Complici della riuscita sperimentale, ancora una volta si sono rivelati i componenti del gruppo, mai imprecisi e in perfetta sintonia con le idee del cantante.

Il pubblico si è mostrato letteralmente in delirio durante l’esecuzione dell’intramontabile e nostalgica hit “Vieni da me”, e si è lasciato coinvolgere nel live show, accompagnando con la voce il cantante nel ritornello. Sàrcina, visibilmente soddisfatto e commosso per il risvolto, ha poi umilmente chiesto un bis a cappella al pubblico, concessogli senza esitazione.

Apprezzatissime dalla piazza sono state canzoni come: “Dedicato a te”, famosissima pop hit del passato, “Nel tuo sorriso”, ballad sanremese pubblicata quest’anno assieme al nuovo disco “Io”, “In una notte d’estate”, tormentone estivo mai dimenticato, soprattutto per il suo ritmo caldo rock/latino, “Ovunque andrò”, altra popolarissima ballad dai toni elegiaci, “Tutta la notte”, recente successo dal trascinante ritmo funky e dal testo alquanto piccante, “Giada e le mille esperienze”, new entry nella hit parade, scritta in terza persona, allegra e scanzonata, e la cover “Diavolo in me” di Zucchero Fornaciari, brano avente una favolosa linea di basso funky groove che lascia sempre il segno nell’orecchio dell’ascoltatore.

Il concerto si è poi concluso con la ballad “Pagine”, dal ritmo lento e cadenzato, e con un testo intenso.

Era da tempo che San Giovanni Rotondo non assisteva ad un concerto così bello e interessante. Francesco Sàrcina dunque si conferma, anche in qualità di solista, un validissimo artista del panorama rock della musica italiana: talentuoso cantante, musicista e autore, dal vivo è capace di dare una vera e propria scossa elettrica ad ogni tipo di pubblico, per le sue intuizioni musicali e per il suo stile dandy/rock.

Leggilo anche su Parole D’Assenzio.

Francesca Papagni

Sono Francesca Papagni, studentessa di Lettere, e scrivo di arte, musica, letteratura, teatro, non a caso le mie più grandi passioni. Sono alla continua ricerca di una personale «folle condizione ideale» per evadere da quell'immobilismo ristretto che pervade talvolta la realtà. La mia vita è un filosofico mix tra un film alleniano e un quadro escheriano: frenetica, sottosopra e in bianco e nero. Sensibile e riflessiva, a volte prolissa ed enigmatica, ironica e sarcastica al punto giusto, sogno di poter lavorare un giorno nell'immenso mondo dell'"Ars Litterae", adattandomi a qualsiasi sfaccettatura professionale ad essa correlata, per condividere con gli altri quel senso di «curiositas» che muove il mondo.

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