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Il mito americano di Norman Rockwell

Roma. American Chronicles è il titolo della mostra inaugurata l’11 novembre 2014 presso la Fondazione Roma Museo – Palazzo Sciarra. Per la prima volta in Italia si ripercorre la produzione di uno dei più importanti e influenti narratori visivi USA. Curata da Stephanie Plunkett (Chief Curator del Norman Rockwell Museum) e Danilo Eccher (Direttore della GAM di Torino), la retrospettiva offre una panoramica sulla produzione dell’illustratore newyorkese che ha saputo rappresentare la storia americana attraverso quello che successivamente sarà definito “realismo romantico”. Con le sue illustrazioni leggere e particolareggiate Rockwell ha raffigurato più di cinquant’anni di vita americana disegnando oltre 300 copertine che gli sono valse l’appellativo di “artista della gente”. Un’America sognata coperta da una patina di tranquillità che sfiora la finzione, disegnata per essere letta col cuore e trasmettere speranze e ideali positivi. Una lettura del tempo che ha riflesso e influenzato comportamenti e pensieri di intere generazioni durante il XX secolo presentando alla popolazione statunitense un’interpretazione velata del quotidiano.

«Nelle sue tavole emergono personaggi positivi, rassicuranti, fiduciosi, familiari e proprio perché tali, coinvolgenti. L’osservazione della realtà in Rockwell si fa pittura e al contempo storia; la storia di un mito, quello americano, che va ben oltre il confine degli Stati Uniti. L’artista alterna la spensieratezza delle origini, racchiusa nell’espressione di un fanciullo che fugge per una marachella – ad esempio No swimming del 1921 – alla bambina afroamericana che, per avvalersi del suo diritto all’istruzione, viene scortata a scuola: The Problem We All Live With del 1964, opera emblematica che riflette il dramma dell’apartheid.»

Memorabili le illustrazioni di Tom Sawyer e quelle realizzate per CocaCola. Un artista capace di spaziare dalla propaganda alla pubblicità consumistico-commerciale con maestria, rivelando l’ipocrisia di un tempo in cui guerra e diritti civili devono essere raffigurati evitando con cura di ritrarre scene di violenza e spargimento di sangue. La mostra resterà aperta fino all’8 febbraio 2015. Per maggiori informazioni www.mostrarockwellroma.it

Tiziano Manna

Credo nel cambiamento, nella qualità della vita e dei rapporti umani, nell'elevazione dello spirito. Penso esista sempre un'alternativa etica alle possibilità che si presentano ogni giorno. Per questo scrivo.

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