Leonard Freed: Io Amo l’Italia
Martedì 17 Gennaio 2012 21:09
Scritto da Venere Pasca
di Venere Pasca
Una particolare mostra sta per arrivare al Museo di Roma in Trastevere, che racchiude cento stampe rigorosamente in bianco e nero di uno straordinario fotografo americano, Leonard Freed, che ripeteva già dopo il suo primo appassionante viaggio nel nostro Bel Paese “Io amo l’Italia!”.
Un appassionante viaggio nello stivale attraverso gli scatti di un newyorkese che riuscì a catturare non solo i paesaggi, ma riuscì ad entrare nello spirito italiano, immortalando attimi di vita che incarnano il vero spirito dell’italianità. Un amore, quello per l’Italia, nato già nella sua America, dove conobbe gli aspetti degli emigrati italiani nel quartiere di Little Italy e che continuò fino alla sua morte nel 2006, quando stava lavorando ad un grandioso progetto fotografico dedicato alla sua adorata Roma. Una mostra che ci porta ad osservare gli scorci di un’Italia in cinquanta anni di storia. Freed ci regala degli affreschi di ciò che eravamo mostrandoci i paesaggi e i volti che caratterizzano ogni regione del nostro paese, riuscendo ad imprimere nella pellicola i caratteri e le abitudini degli italiani. Questo straordinario artista che nel 1972 entrò a far parte della storica agenzia Magnum, continuò a visitare l’Italia per tutto l’arco della sua vita, lungo quella che lui stesso definì un’appassionante storia d’amore, sapendo cogliere i cambiamenti, la spontaneità e i rituali. L’amore che Freed provava per il nostro straordinario, paese trasuda dai suoi scatti, e i suoi paesaggi e i suoi volti sembrano raccontarci delle storie che da sempre troviamo nella nostra letteratura storica, dai pescatori siciliani di Verga, alle donne di Napoli raccontate dalla Serao, sembra quasi che il fotografo riesca a trovarsi sempre nel posto giusto al momento giusto. Un maestro dell’ironia e del paradosso che è riuscito ad essere parte della storia della fotografia e contemporaneamente è riuscito a raccontare la storia italiana.
Una mostra ancora visibile a Milano alla Fondazione Stelline fino al 22 gennaio e che presto arriverà a Roma al Museo di Roma in Trastevere (dal 30 Marzo al 31 Maggio).