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Alfonso Borghi Mostra Universo Materico Sede: La Spezia Città

Alfonso Borghi – Universo materico
Domenica 1 agosto alle ore 18 è stata inaugurata – dal sindaco Claudio Scajola, alla presenza dall’assessore alla cultura Marcella Roggero – la mostra personale del maestro Alfonso Borghi.

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MILANO MICHELE

#CORONAVIRUS: D’AMATO, CAMPAGNA VACCINALE CONTINUA NONOSTANTE ATTACCO HACKER. NON CI FERMEREMO

La campagna vaccinale sta procedendo e proseguirà regolarmente, non c’è stata nessuna interruzione e non ci sarà nei prossimi giorni.

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Il salvadanaio italiano. Riflessioni dell’artista e scrittore Roberto Bombassei.

Il soldi del Recovery plan hanno come obiettivo primario far crescere  il nostro paese. Continue reading…

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COVID: UNITA’ DI CRISI, IN CORSO ATTACCO HACKER AL CED REGIONALE

È in corso un potente attacco hacker al ced regionale. I sistemi sono tutti disattivati compresi tutti quelli del portale Salute Lazio e della rete vaccinale.

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Festival Giornalisti del Mediterraneo 2021, ecco i premiati

L’EVENTO – PREMIO ALLA MEMORIA A DAFNE CARUANA GALIZIA, GIORNALISTA UCCISA DALLA MAFIA MALTESE

Festival Giornalisti del Mediterraneo 2021, ecco i premiati

Di Lorena Fantauzzi

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Perfezionato il palmarès dei premiati dellatredicesima edizione del Festival Giornalisti del Mediterraneo, in programma dall’1 al 4 settembre 2021, come di consueto, nello scenario unico di Otranto.

 

Il Comitato scientifico del Festival ha infatti ultimato l’attribuzione dei premi “Caravella del Mediterraneo”, riconoscimento che rappresenta l’incrocio dei mari e delle culture del Mediterraneo e l’anima stessa di Otranto, crocevia millenario di scambi culturali, religiosi e sociali tra Oriente ed Occidente. E che quest’anno verrà assegnato nella serata del 4 settembre a Francesca Fagnani, conduttrice di “Belve” (Raidue); Giuseppe De Bellis, direttore di Sky Tg24; Sigfrido Ranucci, conduttore di “Report” (Raitre); Gaia Tortora, vicedirettore TGLa7; Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro; Maria Badalamenti, vittima di mafia; Noemi Di Segni, presidente della Comunità ebraica italiana. Un Premio “Caravella” alla memoria di Dafne Caruana Galizia, la giornalista e blogger uccisa nel 2017 dalla mafia maltese in un attentato dinamitardo: sarà la sorella Corinne Vella a ritirare il riconoscimento e a dare testimonianza del valore civile delle inchieste di Dafne sugli intrecci tra malaffare e politica.

 

Nel corso del Festival – nel pomeriggio del 3 settembre – verrà reso omaggio, alla presenza di importanti autorità civili e militari, alle vittime del naufragio che il 28 marzo 1997 provocò la morte di 120 persone a causa della collisione della nave “Katër i Radës”, nelle acque di Otranto, con una corvetta della Marina Militare italiana.  “Ospitiamo con molto piacere anche quest’anno il Festival Giornalisti del Mediterraneo, manifestazione del Comune di Otranto che chiude la stagione estiva con la presenza di ospiti di grande rilievo nazionale e internazionale”, commenta il sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi. “Nonostante la pandemia da Covid-19 sia ancora una realtà, avremo un programma ricco e interessante, sempre nel pieno rispetto delle norme. Il bacino del Mediterraneo, cui il Festival ha sempre rivolto lo sguardo, ha oggi più che mai bisogno di attenzione e di forme di cooperazione per mantenere sempre aperto il dialogo fra i Paesi che vi si affacciano. La nostra Città da sempre rappresenta un ponte fra Oriente e Occidente, e ciò è testimoniato dalla nostra cultura millenaria, dai nostri tratti identitari e dalla nostra storia”.

 

“Siamo molto soddisfatti per aver assicurato anche quest’anno al nostro Festival, nonostante le difficoltà del periodo, un parterre di grande prestigio”, aggiunge Tommaso Forte, giornalista ed event manager del Festival. “Otranto e il Salento, terre di dialogo e di accoglienza, meritano di essere al centro della scena culturale e geopolitica per una loro precisa vocazione”.

 

Blubar Summer Festival dal 4 all’8 agosto 2021 foto

Blubar Summer Festival dal 4 all’8 agosto 2021

Blubar Summer Festival dal 4 all’8 agosto 2021. Continue reading…

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Da Spotify al gioco online. Il tramonto delle classiche forme di intrattenimento

Non è più un segreto che con l’avvento del Covid-19 il mondo dell’intrattenimento abbia vissuto una serie di cambiamenti che hanno cambiato il modo stesso di divertirsi. Molti di questi, invero, erano già in atto prima dell’avvento della pandemia, che ha costituito da questo punto di vista una accelerazione non indifferente. Insomma nell’ultimo biennio si è assistito al tramonto delle classiche forme di intrattenimento che hanno lasciato definitivamente spazio a quelle che ormai sono fruibili da tutti online. Continue reading…

MILANO MICHELE

SALUTE. ASL VITERBO: AD AGOSTO PIU’ SCREENING ONCOLOGICI, DONNE PROTAGONISTE

A partire dai prossimi giorni, il coordinamento dei Programmi di screening della Asl di Viterbo contatterà 500 donne di età compresa tra 25 e 39 anni e tra 40 e 64 anni alle quali verrà proposto di eseguire l’Hpv test e il Pap test, anticipando la data degli appuntamenti già programmanti, al fine di diminuire i tempi di attesa.

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L’attrice Irene Antonucci, dall’Ambasciata al Campidoglio, conquista anche il Marateale.

L’industria cinematografia ed eventistica, riparte a gonfie vele e Irene Antonucci torna protagonista di numerosi eventi prestigiosi, senza farsi mancare nulla, dimostrando ancora una volta notevole professionalità. Continue reading…

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Scuole: riapertura difficile, istituzioni immobili

“La notizia si sta diffondendo attraverso telegiornali e quotidiani: siamo entrati in una nuova ondata di Covid, che colpisce soprattutto i giovani, sebbene con una virulenza attenuata.

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Mariano Amici sul suicidio del Prof. De Donno: “Lo Stato deve assumersi le sue responsabilità”

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Circa un anno fa, dopo aver speso settimane di intenso studio ed analisi dedicati ai contagi di Covid, riuscì a mettere a punto un’innovativa cura nella lotta contro il Covid, ‘alternativa’ alla discutibile scelta di farsi somministrare il ‘farmaco’ o meglio, il vaccino. Praticamente, attraverso le trasfusioni di plasma iper-immune (cioè il sangue di quanti guariti dal Covid), l’allora primario di Pneumologia dell’ospedale Carlo Poma di Mantova, Giuseppe De Donno, nella fase iniziale questa sua terapia, sarebbe riuscito a curare 46 persone, poi aumentate nelle settimane a seguire, con tutte guarigioni, anche nei casi di particolare gravità.

De Donno: una speranza uccisa prima dall’avvento vaccinale e poi dal giudizio dell’Iss

La terapia di De Donno coincideva con i ‘primi raggi di sole’, dopo i mesi bui della prima ondata della pandemia, che con la lugubre sfilata dei camion di Bergamo aveva gettato nello sconforto il Paese intero. Qualcuno accennava ai primi approcci monoclonali ma, all’orizzonte si stagliava già nettamente quella che poi sarebbe stata la scelta ‘ferrea’ del governo anzi, ‘dei governi’: vaccinazione a qualsiasi costo. Nel frattempo la terapia del primario pneumologo mantovano continuava a dividere le autorità sanitarie fino a quando, ‘un bel giorno’, l’Istituto superiore di Sanità rese noto che, dopo aver effettuato approfonditi studi sulla terapia anticorpale, in collaborazione con l’Agenzia italiana del farmaco, era stato appurato che “non è stata osservata una differenza statisticamente significativa nell’end-point primario, ossia la necessità di ventilazione meccanica invasiva definita da un rapporto tra PaO2/FiO2 minore di 150, o decesso entro 30 giorni dalla data di randomizzazione, tra il gruppo trattato con plasma e quello trattato con terapia standard. Nel complesso lo studio non ha quindi evidenziato un beneficio del plasma in termini di riduzione del rischio di peggioramento respiratorio o morte nei primi 30 giorni”.

De Donno: una cocente umiliazione che lo ha portato a dimettersi e a ritirarsi

Un giudizio durissimo che non lasciava nessuna possibilità di replica. Fu così che, come per incanto, il Prof. De Donno ‘sparì’ dalla ribalta mediatica, che nel frattempo continuava invece a ‘cullarsi’i suoi beniamini. Non deve essere stato facile per questo uomo stimato da tutti (laureato in Medicina e chirurgia all’università di Modena, e poi specializzatosi nelle malattie dell’apparato respiratorio), accettare un così feroce diniego. Lui che, nel 1992 era già di ruolo al Policlinico dell’università di Modena, per poi trascorrere brillantemente 27 anni al ‘Carlo Poma di Mantova’. Un medico scrupoloso, apprezzato artefice di tanti approfondimenti e studi clinici, per l’appunto, incentrati sulla cura ed il follow up della malattia tubercolare. Chissà, forse dopo lunghi mesi di ripensamenti (e dolore), lo scorso 5 luglio De Donno lasciò il suo posto per ‘cercare pace’ nel ruolo di medico di medicina generale a Porto Mantovano. Felicemente sposato con Laura, e padre di Martina ed Edoardo, De Donno abitava a Eremo, una frazione di Curtatone: qui è stato ritrovato suicida pochi giorni fa dai suoi familiari.

De Donno: un professionista che incarnava la dedizione di molti suoi colleghi

Una morte che ha sconcertato tutti, destando grande commozione, soprattutto tra la gente comune. Ma dietro quel suo gesto estremo, sostengono con convinzione alcuni suoi colleghi, si cela l’amarezza e la delusione nei confronti di un ‘sistema sanitario’ troppo vicino alla politica ed alle sue regole.

In molti hanno voluto leggere nel dramma di De Donno, la disperazione di quei tanti ‘medici di frontiera’ che, a macchia di leopardo nel Paese, proprio nei giorni bui della pandemia, si dannavano anche 14 ore al giorno, cercando di prestare cura ai propri assistiti, in un interminabile e rischiosissimo ‘porta a porta’.

De Donno: il ricordo affettuoso per l’amico-collega, e la ‘denuncia’ del Dott. Mariano Amici

Tra questi anche il ‘vulcanico’ medico di Ardea, Mariano Amici il quale, pur rimarcando di non essere un ‘no-vax’, da mesi continua a girare l’Italia con lo slogan ‘Continuiamo a far maturare le coscienze’, contro la vaccinazione, che ritiene una ‘cura farmacologica sperimentale’, e spingendo invece a favore della cura che, se effettuata nei modi e tempi giusti, il medico assicura sia risolutiva, affermando che fra i suoi oltre 1.500 assistiti non ha avuto un decesso per Covid.

Anche lui, impressionato dalla morte dell’amico di Mantova (insieme nella foto), oltretutto a sua volta anch’esso ‘ridicolizzato’ per aver opposto un’alternativa alla ‘cura ufficiale imposta dal sistema’, dal suo sito ha voluto dedicare unpensiero al Prof. De Donno, e nel contempo pronunciare una specifica e dura denuncia:

Mariano Amici: “Il suicidio di Giuseppe De Donno: lo Stato si deve assumere le sue responsabilità”

Esprimo tutto il mio cordoglio alla famiglia De Donno ed a tutti i medici, impegnati nella lotta per la verità, profondamente colpiti da questa tragica morte.

Si è aperto uno scenario profondamente inquietante in quanto un medico che sceglie la morte quale liberazione da un mondo nel quale non ci si ritrova più ha ben altre soluzioni, molto più semplici, per togliersi la vita.

Indipendentemente dal fatto che il dott. De Donno si sia suicidato o che l’abbiano “suicidato” una cosa e’ certa: lo Stato ha consentito ai media nazionali che il dott. De Donno venisse letteralmente ridicolizzato dalle reti televisive nazionali, RAI compresa alla quale paghiamo anche il canone, solo perché ha dimostrato con i fatti di aver salvato molte vite con il suo metodo di cura.

Tutto ciò ha, come minimo, causato al professionista un gravissimo stato di prostrazione che potrebbe effettivamente averlo indotto a questo gesto estremo ma in questo lo Stato deve assumersi le sue responsabilita’!

Un affettuoso abbraccio alla famiglia De Donno ed a tutti coloro che ne condividono il grande dolore”.

Mariano Amici, Medico

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SANITA’. GLIOBLASTOMA, GEMELLI ROMA: TROVATO POSSIBILE BERSAGLIO TERAPEUTICO

Ricercatori dell’Università Cattolica – Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs e dell’Università di Roma Sapienza hanno scoperto un possibile bersaglio terapeutico per la cura del glioblastoma multiforme, il tumore del cervello più aggressivo e maligno, caratterizzato da una sopravvivenza di appena 12-18 mesi.

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MARINO, FDI LANCIA LA CANDIDATURA A SINDACO DI FABRIZIO DE SANTIS

“In occasione delle elezioni amministrative del Comune di Marino 2021, Fratelli d’Italia sosterrà con forza e convinzione la candidatura a sindaco di Fabrizio De Santis”.

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Bus ultraperiferici per ‘figli di un dio minore’

“Linea 057: viaggio all’inferno e ritorno. Non è un modo di dire, abbiamo toccato con mano e i gironi danteschi, al confronto, erano nulla”. Lo dichiara il candidato al Campidoglio nelle liste della Lega Michel Maritato, in tandem con l’avvocato Angela Leonardi che spiega:

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ROMA, MARITATO-LEONARDI(LEGA): “SI A TAXI SU FORI IMPERIALI”

“Siamo assolutamente d’accordo con la proposta e la riflessione del candidato sindaco per il centrodestra, Enrico Michetti:

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